Antioxidants (Basel). 11.03.2023

Facendo seguito ai risultati scientifici collezionati sull’acido ellagico ed i recettori α2-adrenergici, il progetto di ricerca di CRISEA continua con lo studio sui metaboliti di questo polifenolo naturale, conosciuti come urolitine.

Come pubblicato sulla rivista Antioxidants, edito da MDPI, in questo nuovo lavoro dal titolo “In Silico and In Vitro Study of Antioxidant Potential of Urolithins” sono stati eseguiti calcoli di chimica quantistica basati sulla teoria funzionale della densità (DFT) per prevedere il potenziale antiossidante di quattro metaboliti: urolitina A, B, C e D. Per valutare la loro capacità di contrastare l’effetto dello stress ossidativo causato dalle specie reattive dell’ossigeno (ROS) sono stati studiati diversi meccanismi di reazione, attraverso calcoli di quantomeccanica (QM). Dai risultati ottenuti in silico è emerso che, a pH fisiologico, l’attività di scavenging di tutte le urolitine, tranne per l’urolitina B, è superiore a quella del Trolox e di altri potenti antiossidanti esistenti in natura, come lo stesso acido ellagico precursore.

Infine, questi risultati sono stati confermati da saggi sperimentali condotti in collaborazione con l’Università di Genova.

Antioxidants (Basel). 2023 Mar 11;12(3):697. doi: 10.3390/antiox12030697.

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